Qui e ora

Scuola secondaria di Secondo grado: IIS Bonifazi-Corridoni di Civitanova Marche Macerata
Classe: 5A grafico – Prof. / Prof.ssa Referente: Giulia Gianfelici

Presentazione del progetto:

Qui e ora è un cortometraggio che nasce dalla volontà di riflettere sul rapporto tra libertà individuale e responsabilità collettiva nella società contemporanea, con particolare attenzione all’impatto delle tecnologie digitali sulla nostra capacità di essere presenti nella vita reale.

Il progetto si ispira all’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che tutela la libertà di espressione e di informazione, e all’Articolo 29, che richiama il dovere di ogni individuo verso la comunità. Il nostro intento è stato quello di mostrare come il diritto di essere connessi e di esprimerci attraverso i media digitali debba sempre essere accompagnato dalla responsabilità di essere presenti, consapevoli e partecipi nella realtà.

All’interno del cortometraggio abbiamo inoltre voluto inserire un riferimento a un fatto di cronaca internazionale, quello avvenuto a Crans-Montana, come spunto di riflessione sul tema della responsabilità individuale e collettiva. Questo richiamo alla realtà serve a sottolineare come i diritti e i doveri non siano concetti astratti, ma questioni concrete che riguardano la vita quotidiana e le scelte di ciascuno di noi.

Attraverso la storia della protagonista Karol, il cortometraggio racconta una condizione molto diffusa tra i giovani: quella di essere costantemente connessi ma spesso emotivamente distanti. Le situazioni quotidiane rappresentate – la distrazione a scuola, il mancato ascolto di un amico in difficoltà, il ritardo a un impegno importante, la scelta di filmare invece di aiutare – diventano esempi concreti di come la disattenzione possa trasformarsi in una mancanza di responsabilità verso sé stessi e verso gli altri.

Il messaggio del corto è che la vera responsabilità sociale nasce dalla presenza: dall’ascolto autentico, dalla capacità di scegliere di agire e non solo di osservare. Essere “qui e ora” diventa così una metafora del diventare protagonisti consapevoli della propria vita e membri attivi della comunità.

La realizzazione del cortometraggio è stata il risultato di un lavoro durato circa tre mesi, durante i quali abbiamo seguito tutte le principali fasi della produzione audiovisiva:

  • sviluppo dell’idea e scrittura della sceneggiatura, con attenzione alla coerenza narrativa e al messaggio educativo;
  • organizzazione del casting e definizione dei ruoli;
  • realizzazione dello shooting script e pianificazione delle riprese;
  • fase di produzione, con particolare attenzione all’uso del linguaggio cinematografico (inquadrature, movimenti di camera e uso simbolico della luce);
  • post-produzione, comprendente montaggio video, gestione del ritmo narrativo e colour correction per rafforzare il tono emotivo del racconto.

Questo progetto non è stato solo un esercizio tecnico, ma anche un’esperienza formativa e collaborativa che ci ha permesso di comprendere quanto il cinema possa essere uno strumento di riflessione sociale e di educazione ai diritti umani.

Con Qui e ora abbiamo voluto dimostrare che i diritti umani non sono concetti astratti, ma realtà che si costruiscono ogni giorno attraverso le nostre scelte, anche le più semplici: ascoltare, aiutare, essere presenti.

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